Il boom dei robot umanoidi in Cina: come il sostegno del governo e i giganti tecnologici come Keenon e Pudu stanno plasmando il futuro
Il 31 marzo 2025, Keenon Robotics presenterà il suo primo robot umanoide, XMAN-R1, segnando un passo significativo nel settore della robotica umanoide cinese, in rapida crescita. Questo lancio non è un caso isolato: aziende cinesi come Pudu Robotics, Xiaomi e Unitree Robotics stanno facendo a gara per introdurre sul mercato robot di servizio avanzati, sostenute da un notevole sostegno governativo. Le aggressive iniziative di finanziamento di Pechino, come un fondo per l'industria robotica da 1,4 miliardi di dollari e sovvenzioni fino a 4,1 milioni di dollari per progetto, dimostrano l'impegno della Cina a diventare il leader globale nella robotica. L'ascesa dei robot umanoidi in Cina non riguarda solo l'innovazione; è una mossa strategica per dominare una frontiera tecnologica chiave.
Keenon Robotics: Vi presentiamo XMAN-R1
Keenon Robotics, fondata nel 2010 e con sede a Shanghai, si occupa principalmente di robot di consegna autonomi destinati a settori quali quello alberghiero e sanitario.

Il prossimo XMAN-R1 rappresenta l'ambiziosa incursione dell'azienda nel campo della robotica umanoide, con l'obiettivo di migliorare le interazioni di servizio grazie a una mobilità avanzata e a un coinvolgimento simile a quello umano.
Pudu Robotics: un passo avanti con il D9
Allo stesso modo, Pudu Robotics, fondata nel 2016 a Shenzhen, ha ampliato la propria gamma di prodotti con l'introduzione del robot umanoide D9. Presentato nel gennaio 2025, il D9 è alto 1,70 metri, è in grado di muoversi su terreni accidentati e può trasportare carichi fino a 20 kg. Dotato di sensori di mappatura 3D in tempo reale e di intelligenza artificiale per interazioni naturali, il D9 ha un prezzo compreso tra i 20.000 e i 30.000 dollari.
Altre importanti aziende cinesi nel settore della robotica umanoide
Oltre a Pudu e Keenon, diverse aziende cinesi stanno compiendo progressi significativi nel campo della robotica umanoide:
Xiaomi: ha presentato CyberOne, un robot umanoide a grandezza naturale in grado di percepire le emozioni umane e ricostruire ambienti 3D.
Leju Robotics: ha sviluppato Kuavo, il primo robot umanoide cinese basato sul sistema operativo open source HarmonyOS, che si distingue per la sua agilità e la capacità di muoversi su terreni di vario tipo.
Unitree Robotics: ha lanciato il robot umanoide G1, alto circa 127 cm, in grado di compiere azioni dinamiche come correre a velocità superiori a 2 m/s.
Agibot: ha lanciato Yuanzheng A2, un robot umanoide versatile, esperto nelle faccende domestiche, tra cui il bucato e le pulizie.
Iniziative e sostegno da parte del governo
La comparsa simultanea di robot umanoidi avanzati prodotti da aziende come Pudu e Keenon è in linea con l'obiettivo strategico della Cina di diventare un leader mondiale nel settore della robotica. Il governo cinese ha adottato diverse misure per sostenere questa ambizione:
Sostegno all'industria robotica di Pechino: nell'agosto 2023, Pechino ha emanato delle linee guida per promuovere il settore della robotica nella città, offrendo un sostegno finanziario fino a 30 milioni di yuan (4,1 milioni di dollari) per progetti di rilievo. Inoltre, Pechino intende istituire un fondo per l'industria robotica da 10 miliardi di yuan (1,4 miliardi di dollari) a sostegno della ricerca, dell'applicazione dei prodotti e del consolidamento del settore.
Piani d'azione nazionali: il Ministero dell'Industria e delle Tecnologie dell'Informazione cinese, insieme ad altre 17 agenzie, ha lanciato il «Piano d'azione Robot + Applicazioni» per promuovere l'automazione in dieci settori, tra cui l'industria manifatturiera, l'agricoltura e la sanità. Il piano mira a raggiungere una densità di robot pari a circa 500 ogni 10.000 lavoratori entro il 2025.
Incentivi fiscali per l'industria manifatturiera avanzata: nel dicembre 2024, la Cina ha annunciato l'intenzione di emettere 3.000 miliardi di yuan (411 miliardi di dollari) in titoli di Stato speciali per il 2025. Una parte di questi fondi è destinata agli investimenti nei settori dell'industria manifatturiera avanzata, compresa la robotica, al fine di stimolare la crescita economica e contrastare sfide quali la carenza di manodopera e le pressioni sul commercio estero.
Queste iniziative riflettono l'impegno della Cina a promuovere un settore della robotica solido attraverso un sostegno finanziario consistente, incentivi normativi e una pianificazione strategica. L'ingresso simultaneo sul mercato di robot di servizio umanoidi da parte di aziende come Pudu e Keenonè indicativo di questo sforzo concertato volto a posizionare la Cina all'avanguardia nell'innovazione robotica globale.